Menzioni speciali Associazione Donne e Tecnologie 2011

Menzioni speciali Associazione Donne e Tecnologie
Destinato a giovani ricercatrici nel settore delle bio e nano tecnologie

Carlotta Guiducci, Professore associato, Politecnico Federale di Losanna.
Motivazione: Carlotta Guiducci ha sviluppato delle tecnologie che possono profondamente cambiare il futuro. Partendo dalla elettronica integrata, Guiducci ha sviluppato un'interfaccia col mondo vivente. In particolare, Guiducci ed i suoi collaboratori hanno inventato sensori integrati che determinano la presenza di materiale biologico, quale DNA e/o proteine, e che comunicano elettricamente questa informazione ad un sistema elettronico ed informativo.
Il lavoro di Guiducci è visionario perché ci da' un ponte tra il mondo biologico e quello computazionale, con importanti conseguenze sulla gestione della salute e dell'ambiente, sul controllo dell'inquinamento e sulla sicurezza dell'individuo e della comunità.  Questo lavoro da' anche sì la possibilità di sviluppare, in Italia ed in Europa, nuove direzione per l'elettronica integrata ed per i sistemi biomedicali, creando dispositivi ad alto valore aggiunto. Di conseguenza, queste tecnologie hanno molte potenziali applicazioni nelle piccole, medie e grandi industrie. Lo sviluppo industriale della tecnologia che Guiducci propone crea una nuova dimensione, con conseguenze positive sull'impiego, competitività ed eventualmente qualità della vita delle comunità che ne adottano l'uso.
Consegna il Premio: Mariagiovanna Sami, Professore di Architetture Informatiche, Politecnico di Milano; Membro dell'Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei XL, Past President del Comitato strategico di Women&Technologies®

 

Stefania Rapino, Elettrochimica, Università di Bologna.
Motivazione: Stefania Rapino ha conseguito la Laurea in Chimica con lode presso l'Università di Bologna nel 2002. Ha svolto il Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche presso il gruppo di chimica computazionale del dipartimento di chimica “G. Ciamician” dell'Università di Bologna, conseguendo il titolo di dottore di ricerca nel 2006. Dal dottorato a oggi collabora con il gruppo di elettrochimica (UNIBO) e con l’Istituto Europeo Oncologico (IEO, Milano) come post-doc lavorando su vari progetti.
Negli ultimi quattro anni ha lavorato in stretta collaborazione con l'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano, sviluppando nuovi strumenti elettrochimici (es. microsonde) per l'indagine di ossigeno e ROS (specie strettamente collegate a quelle coinvolte nel presente progetto) in sistemi complessi quali le cellule in vivo e per lo sviluppo tecnologico per la diagnosi tumorale precoce.  Stefania Rapino è co-autrice di 14 articoli scientifici su riviste con alto fattore di impatto. Per le caratteristiche del suo profilo, che ingloba competenze tecnologiche, teoriche e sperimentali, Stefania Rapino è veramente un ottimo esempio di ricercatrice.
Consegna il Premio: Francesca Zajczyk, delegata dal Sindaco di Milano per lo sviluppo delle iniziative per le pari opportunità

Orario dell'intervento: 
20:50 - 21:00
Data intervento: 
Lunedì, 7 Novembre, 2011

Protagonisti

Stefania Rapino

Elettrochimica, Università di Bologna

Carlotta Guiducci

Professore associato, Politecnico Federale di Losanna