FutureCamp Europe: il Microbioma

28 settembre 2017

FUTURE CAMP EUROPE: JOB PROJECTS FOR YOUNG PEOPLE
Il Microbioma: il buono, il brutto, il cattivo…..

Incontro organizzato dall'Associazione Donne e Tecnologie
Evento parte delle iniziative della European Biotech Week (25/9 - 1/10/2017)

Milano, 28 settembre 2017, ore 9.30-13.00
Dipartimento di Scienze Farmaceutiche - Aula C03 - Via L. Mangiagalli 25 Milano

 

Presentazione
Il nostro corpo ospita circa 100 trilioni di cellule microbiche, la maggior parte delle quali è inoffensiva, e molte sono importanti per la nostra salute (ad esempio contribuendo ai processi digestivi o coadiuvando il sistema immunitario). Tuttavia alcuni micro-organismi sono dannosi per l'organismo umano che li ospita e sono stati associati a numerose condizioni patologiche. L'insieme delle cellule microbiche che abitano il corpo sono definite "microbioma". L'incremento delle conoscenze relative al microbioma sta diventando motivo di attrazione per l'industria biotecnologica.
Molte società cercano di sviluppare nuove terapie che alterino il microbioma a beneficio della salute, sia come farmaci che come integratori alimentari, o sfruttare il potenziale del microbioma per migliorare l'aspetto estetico. Tuttavia lo sfruttamento del microbioma puo' trovare applicazione in diversi altri settori, come la salute dell'ambiente e della vegetazione, in generale nel settore agricolo o agroalimentare, nel settore della produzione di energia, etc.
In futuro vedremo il microbioma come un "assistente silenzioso" in molti settori della nostra vita, e crescerà l'esigenza di nuovi profili professionali per soddisfare la richiesta crescente di professionalita' altamente specializzate.

Il microbioma verrà presentato in tutte le sue forme, buone e cattive, servendo da spunto per una discussione aperta e produttiva che coinvolgerà ricercatori universitari e operatori di vari settori nei quali il microbioma gioca un ruolo essenziale, e che vedra' quali protagonisti giovani studenti delle scuole superiori.

 

PROGRAMMA

Saluti di benvenuto:

  • Marina Carini, Dipartimento di scienze Farmaceutiche, Università degli Studi di Milano

Animano il Camp:

  • Studenti, docenti e genitori

Portano la loro testimonianza

  • Introduzione di Daniela Jabes, Comitato esecutivo Associazione Donne e Tecnologie e coordinatrice del gruppo di lavoro
  • Fabio Piccini, Co-Fondatore e Direttore del Progetto Microbioma Italiano: “Mangiare per due. Come nutrire i propri batteri per vivere a lungo in salute”
  • Fabio Rinaldi, Dermatologo: “Microbioma e cute”
  • Diego Mora, Dipartimento di Scienze per gli Alimenti e l’Ambiente (DeFENS), Università degli Studi di Milano: “Il microbiota degli alimenti: diversità biologica, ruolo tecnologico e sicurezza d’uso per il consumatore”
  • Carlo Nesler, CibOfficina Microbiotica: “La fermentazione in cucina. Tornano in auge antiche tecniche di miglioramento e conservazione dei cibi”

Saluti conclusivi:

  • Maria Luisa NolliPresidente di Associazione Donne e Tecnologie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mangiare per due. Come nutrire i propri batteri per vivere a lungo in salute

I dati che emergono dai test finora eseguiti da parte del Progetto Microbioma Italiano suggeriscono l’ipotesi che il microbioma di un individuo sano possa non corrispondere a quello che definiremmo un microbioma salutare. Molti dei test esaminati – pur appartenendo a individui sani – mostrano livelli preoccupanti di disbiosi che, almeno in teoria, sappiamo predisporre gli individui a una quantità di malattie di tipo metabolico a autoimmune. La dieta degli italiani - che si avvicina sempre più alla dieta standard dei paesi occidentali - è sempre più carente di fibre fermentabili, un fatto che mette alla fame una gran parte delle popolazioni batteriche che risiedono nell’intestino dei nostri connazionali. Il progressivo impoverimento di varietà e ricchezza del microbiota intestinale (la c.d. disbiosi), porta con sé una perdita progressiva di risorse genetiche attribuibili ai batteri che sappiamo essere utili complementi delle nostre risorse biochimiche. E’ necessario capire come migliorare la nostra dieta per porre rimedio a questo fatto prima che uno stato di potenziale predisposizione alla malattia si trasformi in patologia esplicita.

Ospiti/Relatori: 

Microbioma e cute

La biologia della pelle e dei capelli è veramente affascinante. È l’organo più grande del corpo umano e ha una funzione determinante per la vita. Conoscere il suo funzionamento permette di studiare i modi per poter prevenire le sue malattie e cercare le cure. I capelli, poi, pur non avendo più una funzione utile per il corpo (nelle ere preistoriche servivano a proteggere il corpo dal freddo e dai raggi solari) ma ormai solo estetica e psicologica, sono considerati l’organo più complicato dell’organismo umano.

Basti pensare che tutte le cellule che compongono la pelle e i capelli derivano dalle stesse strutture del cervello, e che si rigenerano a intervalli ben precisi per permettere di guarire le ferite, o di mantenere le funzioni cutanee integre. La pelle è ricoperta dal microbioma, specifico e indispensabile per mantenere l’equilibrio che ci permette di difenderci dall’ambiente esterno, dai batteri e dai virus, dai raggi ultravioletti che sono l’origine dei tumori cutanei.

Ospiti/Relatori: 

Il microbiota degli alimenti: diversità biologica, ruolo tecnologico e sicurezza d’uso per il consumatore

Difficile immaginare un alimento nel quale la componente microbica non abbia avuto un ruolo dominante nella sua preparazione. Altrettando difficile sarebbe pensare di conservare un alimento senza preservarne la sua freschezza attraverso interventi che limitino lo sviluppo microbico. Da sempre i microorganismi rappresentano sia un elemento insostituibile per l’ottenimento di un elevato numero di alimenti, sia agenti biologici il cui controllo è necessario per garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari nei confronti del consumatore. Inoltre, in molti casi gli alimenti sono veicolo di microorganismi che vengono ingeriti vivi e vitali e in elevate quantità. Di conseguenza, lo studio della loro interazione con l’ospite e con il microbiota residente nel tratto gastro-intestinale dell’uomo ha assunto negli ultimi decenni una sempre maggiore rilevanza. Questa presentazione vuole essere un percorso didattico-scientifico che utilizza gli alimenti per disvelare il mondo microbico con il quale l’uomo ha condiviso il suo cammino evolutivo.

Ospiti/Relatori: 

La fermentazione in cucina. Tornano in auge antiche tecniche di miglioramento e conservazione dei cibi

Tornano in auge antiche tecniche di miglioramento e conservazione dei cibi
Da tempo immemore l'umanità utilizza l'attività microbica per migliorare il cibo e renderlo conservabile. Oggi da molte parti si auspica un ritorno a tali antichissime tecniche, la medicina ne ha notato i benefici, i gourmet e i grandi chef ne apprezzano le incredibili sfaccettature organolettiche e gli ambientalisti ne sottolineano la sostenibilità, essendo metodi che permettono di conservare senza l'uso di energia.
Vediamo i principi di base delle fermentazioni alimentari, quali potenzialità hanno e come si possono applicare in vari ambiti.
Capiamo cosa è successo alle tradizioni e come si possono nuovamente valorizzare e migliorare, adattandole alla nostra epoca.

Ospiti/Relatori: