Costruisci la robotica educativa con OZOBOT BIT

12 settembre - dalle 9.15 alle 16.15

Una volta la programmazione era un’attività specialistica, dominio di pochi esperti informatici. Oggi la stragrande maggioranza di attività di programmazione avviene mediante l’assemblaggio di componenti in contesti visuali altamente interattivi ed è un’attività che viene esercitata, a vari livelli, da tutti. Per questo motivo la cultura, l’arte, la creatività, il ragionamento ipotetico, l’innovazione, l’invenzione diventano un obiettivo prioritario dei sistemi educativi. L’unica differenza fra un programma informatico e un robot è che quest’ultimo, nella sua essenza, è un sistema interattivo.

Women&Tech – Associazione Donne e Tecnologie, da sempre impegnata nella valorizzazione delle professioni del futuro con specifico riferimento ai ragazzi, ai giovani e alle donne, nell’ambito del primo Festival Internazionale della Robotica (www.festivalinternazionaledellarobotica.it) presenta ROBOTLAB, laboratori di coding e robot, parte integrante del progetto FutureCamp Europe: New Jobs for the Future.

200 ragazzi hanno partecipato con grande successo alla prime edizioni di #Robotlab (Cubetto e WeDo) in occasione dell'iniziativa del Comune di Milano #STEMinTheCity nel corso di aprile 2017.

Ozobot Bit

È un robot in grado di muoversi e reagire su superfici fisiche e digitali, seguendo percorsi colorati. Grande appena 2,5 cm, il bot sa riconoscere oltre 1.000 comandi.

Si programma con OzoBlockly, un ambiente per la cosiddetta programmazione a blocchi (o programmazione visuale) con livelli di difficoltà crescente molto simile a Scratch. L'obiettivo di questo minuscolo robot educativo è coniugare tecnologia e immaginazione, precisione tecnica e creatività.

Un "gioco" intelligente, per sviluppare un pensiero ricco e analitico. Uno strumento per far diventare i bambini della scuola primaria dei produttori attivi di tecnologia, di innovazione e di conoscenza. Degli inventori, non dei meri fruitori passivi del digitale.

I workshop ROBOTLAB sono resi possibili grazie alla collaborazione e al sostegno di Associazione Chirurgia Robotica Italiana, CampuStore, Lenovo Education, 3M.  I laboratori sono a cura di Stefano Errico, Terza Cultura.