Chi sono le tecnovisionarie del 2015

Il tocco femminile, nell’imprenditoria, nell’innovazione, nella narrazione mediatica esiste e non mancano i contesti in cui viene premiato: tra questi, quello del premio Tecnovisionarie, parte del palinsesto di Expo Women Global Forum ed evoluzione del progetto Women&Technologies . L’edizione 2015 non poteva trascurare il naturale aggancio ai temi dell’alimentazione e della nutrizione, della salute e della sostenibilità, al centro della grande manifestazione in scena per un intero semestre nel capoluogo lombardo: la capacità di lavorare con etica  e di privilegiare l’impatto sociale del proprio lavoro fa il resto nella scelta delle professioniste premiate. La cerimonia di assegnazione dei riconoscimenti si è svolta il 6 maggio 2015 a Milano, al Museo della Scienza e della Tecnologia. A chi sono andati i premi?

Nella categoria WomenHealth & Expo si è imposta Claudia Sorlini, già membro dello Steering Committee of Eu Scientific Programme for Expo 2015 : un premio al suo “contributo accademico rilevante”e all’impegno speso per  “progetti europei e nazionali sulle tematiche dell’ambiente, dell’agricoltura e delle bioenergie”. Non ha certo bisogno di presentazioni, la vincitrice del Premio internazionale Expo Women Global Forum: è Emma Bonino, ovvero “una donna che ha ricoperto con grandissimo successo importanti cariche istituzionali in Italia e all’estero dando un esempio di impegno e di capacità politica, che ne fanno uno dei migliori rappresentanti dell’Italia nel mondo. Una donna senza paura, fedele alle proprie idee”.

Il riconoscimento per il WomenSustainability per l’ambiente va aDaniela Aleggiani, un’innovatrice nell’ambito della cultura della sostenibilità, “per aver saputo influenzare i comportamenti rispettosi dell’ambiente attraverso la comunicazione” con un percorso pioneristico. A Carlotta Sami, portavoce per il Sud Europa dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), il riconoscimento per il sociale: la sua esperienza nel campo ma soprattutto l’impegno “nella diffusione di informazioni corrette e complete sul tema delle migrazioni forzate in Italia e nel mondo”meritano tanto più valorizzazione in uno stagione molto complessa per il discorso delle migrazioni e aiuti. Il premio per la cultura è invece di Annamaria Testa, pubblicitaria di fama, che nel 2015 si è distinta per l’iniziativa #dilloinitaliano: un successo, il suo, che non finisce nell’ambito aziendale ma diventa anche“impegno etico e sociale”. Alla francese Catherine Ladousse, il premio speciale Europe:  cofondatrice ed è presidente del network francese “Cercle InterElles”, è non solo promotrice della leadership al femminile ma soprattutto lo è in ambito tech, ovvero laddove serve una maggior presenza di donne al comando; in Lenovo, ha compartecipato a creare il programma WILL “Women in Lenovo Leadership” nel 2007.  

A chiudere l’elenco dei premi anche Lorena Abbruzzetti per i territori, Tiziana Primori come ceo, Jessica Astolfi per l’innovazione, Cinzia Sasso per i media. Abbruzzetti è la mente di Pandolea, un’associazione culturale che diffonde la cultura dell’olio extravergine di qualità italiano, in particolare tra i giovanissimi. Astolfi, docente al Politecnico, ha creato la “Panchina Intelligente”, ovvero “un dispositivo smart di seduta integrato con una serie di elementi tecnologici innovativi in grado di garantire comfort, servizi e prestazioni all’utente”. Primori sta lavorando alla realizzazione del progetto Fico, ovvero la Fabbrica Italiana Contadina, e alla gestione del primo parco tematico dedicato all’eccellenza e alla ricchezza dell’agroalimentare italiano. Infine, Cinzia Sasso: il suo lavoro di giornalista va premiato “per la quotidiana battaglia agli stereotipi”.

07 Maggio 2015
Wired.it